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Rorà
Luogo ricco di leggende popolari e vicende storiche, Rorà è teatro di suggestivi scenari da vivere in tutte le stagioni dell’anno. Sotto il profilo storico, il vallone di Rorà è importante perchè costituì il centro della resistenza dei Valdesi, guidati dall’eroe locale, Giosuè Gianavello, nel 1655.
Per chi vuole trascorrere una giornata di svago tra il verde, trova in località Bric (1200 m.s.l.m.) il Parco pubblico Montano, ampio spazio nel bosco, attrezzato e con servizio di ristoro aperto la domenica. La presenza della cave di pietra (pietra di Luserna), sul territorio di Rorà, ha fatto sì che i costruttori locali si specializzassero nell’utilizzo di questo materiale. Qui troviamo infatti bellissimi muri in pietra a secco e soprattutto i tipici tetti in lose che mettono in risalto, con strutture a volte ardite, le capacità di cui gli artigiani locali vanno orgogliosi.
Il rapporto fra i locali e la pietra è documentato nell’Ecomuseo della Pietra costituito di un primo sito dove sono presentati interessanti documenti storici, suppellettili e strumenti del lavoro agricolo e dell’estrazione della pietra che documentano l’attività economica e sociale della comunità rorenga; il secondo sito è costituito dalla Cava del Tupinet, dove sono state rappresentate le condizioni di lavoro delle cave originarie ottocentesche. L’accesso alla Cava del Tupinet può essere effettuato esclusivamente con visita guidata. Interessante è la visita alle cave produttive, percorrendo la strada battuta che porta a Mugniva, passando per Rumer, Ciapel e Bric, località storiche dove si svolsero i combattimenti tra Cattolici e Valdesi nel XVII secolo e le lotte partigiane durante la Resitenza.
In passato, Rorà era anche famosa per la calce, utilizzata in tutta la valle per la sua purezza. Ancora oggi si possono vedere i resti degli antichi forni di cottura nella zona chiamata appunto "Fournais" (Fornace), che si trova sulla strada che dal capoluogo sale al parco montano. E’ da segnalare, tra le costruzioni in pietra più interessanti da visitare, un piccolo gruppo di case chiamato "Le Pichere" che si trova in fondo al vallone di Mugniva sul versante della sinistra orografica. Esso è raggiungibile a piedi attraverso una mulattiera che lo attraversa.