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Saluzzo - Torre Civica
Nella metà del XV secolo Saluzzo era suddivisa nei tre borghi Valoira, di Mezzo e San Martino, e l’asse della platea era il limite che segnava il confine tra i borghi Valoira e di Mezzo. L’importanza assunta dalla platea si denota dalla presenza in anni precoci delle principali istituzioni “cittadine”; la cappella si affacciava sul foro, ovvero la platea, lo spazio antistante al castello inferiore, che scende verso la pieve in pianura, costituendo l’asse portante di tutto lo sviluppo urbano di Saluzzo, ed acquisendo sempre maggiore importanza, come denotano i palazzi e le istituzioni che ne occuperanno parti sempre più rilevanti, ad iniziare dalla stessa famiglia marchionale. In molte occasioni le attività marchionali si svolgevano intorno alla platea, spazio privilegiato per l’insediamento dei palazzi delle famiglie nobiliari saluzzesi. Inoltre la platea svolgeva un’importante valenza commerciale a partire dal 1286, quando si registra la presenza di un mercatum boum, che si svolgeva nella piazza al riparo dell’ala che venne costruita dal comune tra il castello e la casa bassa dei marchesi.
La domuscommunis a Saluzzo è rintracciabile dal 1395, quando venne citata come luogo nel quale fu rogato l’atto con cui Azzo di Saluzzo dona allo Spedale della Disciplina alcuni beni; l’instrumento venne firmato “in platea burgi superioris Salutiarum ante domum communis”. In precedenza il consiglio comunale si riuniva in abitazioni private, per lo più sotto i portici di queste, nella maggior parte dei casi collocati sulla platea, oppure nella cappella della pieve di santa Maria, anch’essa disposta nella platea communis. La procura della comunità di Saluzzo nel rattificare la convenzione tra il conte Amedeo di Savoia e il marchese Tommaso si riunì il 7 agosto del 1413 in “Saluciis in burgo superiori videlicet in domo communis super solarium ubi concilia communitatis Saluciarum celebrantur”. Da questo documento apprendiamo che non solo il consiglio comunale non si riunisce più sotto i portici dei palazzi nobiliari o della cappella della platea, ma oltre ad avere una sede, ormai è perfettamente organizzato con una sala consiliare al primo piano.
Durante il governo di Ludovico I venne costruito il palazzo novo comunale tra il 1442 e il 1462, a testimoniare un’evidente necessità da parte della comunità di dotarsi di una sede più aulica rispetto alla precedente. Nel 1462 infatti il comune acquisisce una nuova sede o più probabilmente ristruttura quella vecchia, con un intervento architettonico ricordato in un documento rogato sub porticu palacii novi communitatis Salutiarum”.