Il Montebracco, trekking e passeggiate nel Parco del Po, scopri l' ospitalità tipica piemontese
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A Barge è disponibile un sistema di visite guidate con audioguide e supporto cartaceo completamente gratuito in distribuzione presso l'ufficio turistico o il comune di Barge. Informazioni: Comune di Barge Tel. 0175 343671- E-mail: rossettotiziana.barge@reteunitaria.piemonte.it
Barge -
Museo civico d'arte contemporanea Aperto Il museo promosso dall'associazione culturale Sassi Vivaci è stato istituito dall'amministrazione comunale nel 2002. Si tratta di un museo en plein air che ospita le installazioni di giovani artisti italiani e stranieri selezionati mediante un concorso d'arti visive. I progetti presentati devono entrare in realazione con le caratteristiche culturali, sociali e ambientali del territorio che le ospiterà.
Barge - Museo etnografico della Brunetta Il Museo, nato nel 1996, è allestito all'interno di un fabbricato rurale di tipica conformazione a 'elle', con muri in pietra e tetti in losa. Nel porticato è allestito l'angolo del vino e della castagna; nei due locali su piani sovrastanti sono stati ricostruiti ambienti di vita quotidiana, tra cui la cucina, la camera da letto, l'angolo della fienagione, del fabbro, del calzolaio, del falegname. All'esterno: un pozzo e un forno ancora funzionanti, un torchio per uva del XVII secolo, un tino e altri oggetti.
Dove si trova: Via Antica Torriana 35, Barge
Informazioni: Tel: 0175.345.490
- Tel: 0175.343.310
- Tel: 328.211.1789
- Email: scrivi al museo
Visita: visita guidata, ingresso gratuito - Da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.00. Altri mesi: a richiesta; visite guidate su prenotazione
Attività Culturali: Canti tradizionali, musica e danza occitana. 'Cantacammina': passeggiata cantata lungo percorsi ricchi di storia.
Barge - Parrocchiale di San Giovanni Battista
Barge nel medioevo possedeva due pievi, entrambe dedicate a San Giovanni Battista; quella superiore corrisponde all’attuale chiesa di San Giovanni. La sua origine medievale è ancora oggi testimoniata dalla torre campanaria, che presenta caratteri architettonici tipici del periodo romanico. E’ articolata in sei livelli suddivisi da fregi a dente di sega e archetti pensili; ad ogni piano corrisponde una diversa apertura, dalla feritoia alla bifora della cella campanaria. La muratura è in ciottoli di fiume e conci di pietra legati con abbondante malta.
La chiesa romanica venne trasformata nel XVIII secolo ad opera di Francesco Gallo, per risolvere dei problemi strutturali che si erano verificati nel secolo precedente. Negli anni 1727-1728 la comunità di Barge procedeva ad una parziale riedificazione della chiesa parrocchiale, secondo un impianto planimetrico a tre navate sfruttando le fondazioni della precedente fabbrica, su disegno di Castelli. Il 16 maggio 1728 un evento traumatico portava ad una radicale svolta la fabbrica nella chiesa: i muri d’ambito della navata centrale, con la relativa copertura voltata, parzialmente compiuti, crollavano al suolo compromettendo anche la staticità delle costruende navate laterali. Nel 1730 reperiti i fondi necessari, grazie all’intervento del principe di Carignano, il cantiere ebbe inizio e si concluse nel 1740, ma solo nel 1772 la chiesa venne consacrata dall’arcivescovo di Torino. La facciata caratterizzata dal laterizio a vista, è piuttosto sobria con due unici elementi decorativi, il portale e la nicchia con la statua di San Giovanni. Regolata da un doppio ordine di lesene, è divisa in due partiti sovrapposti e conclusa da un timpano triangolare.
Lo spazio è scansito dalla presenza regolare dei fori rimasti dalle strutture provvisionali, le impalcature costruite durante il cantiere per la sua realizzazione. L’interno della chiesa è ad aula unica con sei cappelle laterali, con altari di proprietà delle principali famiglie cittadine, terminante con un’abside semicircolare. A fianco dell’ingresso si trova il fonte battesimale in pietra, attribuito agli Zabrieri, fratelli lapicidi con una bottega nella Valle Maira, particolarmente attivi in tutto il saluzzese e il cuneese nel XV secolo.
Barge - Castelli Il Comune di Barge ha intrapreso nel 1997 un intervento di recupero urbano e di rivalutazione del patrimonio storico-architettonico dell’area collinare sita tra il Castelvecchio inferiore e il Castelnuovo superiore. L’area di proprietà privata, adiacente al centro storico del paese, ricca di testimonianze storiche e paesaggistiche, risultava da molti anni in stato d’abbandono. All’interno del parco sono ancora visibili i ruderi del Castelvecchio o Castello Superiore, costruito nella metà del XIV secolo dagli Acaia e distrutto dalle truppe francesi nel 1557. Dell’originaria struttura architettonica si conservano parte delle mura perimetrali, un grande locale definito “la cisterna”, e la vecchia mulattiera, con ai lati larghi tratti della cinta difensiva ed un ponte in pietra. Nel centro del paese sorge il cosiddetto “Castello Inferiore”, ora destinato a residenza privata. Il Castello Inferiore fu una delle opere difensive bargesi, ma perse la propria importanza militare dopo la conquista sabauda del 1363, quando gli Acaia di Pinerolo decisero la costruzione del Castello Superiore. Divenne quindi Convento Francescano nel XV sec. Dell’antico castello resta l’arco in pietra dell’enorme ponte levatoio, mentre del convento resta la torre campanaria abbellita nella parte superiore in forme barocche nel XVIII sec. Essa fu merlata nella seconda metà dell’800.