Scopri la Val Maira, la storia affascinante del Museo di Pels
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Elva - Parrocchiale di Santa Maria dell'Assunta
La Parrocchiale di Elva è uno dei monumenti più straordinari delle Alpi Occidentali, sia per il suo corredo di sculture - che conservano ancora, a metà Quattrocento, tipologie e soggetti tolti ad un immaginario medioevale fantastico e simbolico - sia per il grandioso ciclo di affreschi del presbiterio, culminanti nella grandiosa scena della Crocifissione che occupa tutta la parete di fondo: l'opera più celebre di un artista per lungo tempo identiticato semplicemente come "Maestro d'Elva" e oggi riconosciuto in Hans Clemer, il pittore dei Marchesi di Saluzzo.
Visita: sempre visitabile chiedendo le chiavi al Convitto Alpino, di fronte alla chiesa. tel.0171997986.
La domenica aperta dopo la messa.
Elva - Museo di Pels - Museo dei capelli
La casa della Meridiana" di Elva
ospita al suo interno il Museo di Pels inugurato il 14 maggio 2006, nel gioiello architettonico che è la "Casa della Meridiana".Lhi Pelassiers erano i famosi raccoglitori di capelli che giravano l'Europa per alla ricerca di donne disposte a cedere le loro lunghe chiome in cambio di denaro, di un taglio di stoffa o di un foulard. Acquistati i capelli, li portavano a Elva, li lavoravano in appositi laboratori e li rivendevano sui mercati internazionali, realizzando parrucche destinate alle corti europee e oltre oceano. Lhi Pelassiers commerciavano con la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, gli Stati Uniti d'America, l'Argentina, l'Australia. Nelle case delle borgate di Elva fiorirono molti laboratori artigianali dove i capelli venivano lavorati dalle donne. Alcune famiglie elvesi da questa attività trassero fortune non indifferenti. Le origini del mestiere risalgono alla metà dell’ 800. Sembra che un giovane elvese emigrato a Parigi come cameriere, avesse proposto ad alcuni americani alla ricerca di lunghe trecce, i capelli delle sorelle che vivevano a Elva. La visita del museo comprende la visione del film-documentario "La strada dei capelli" di Fredo Valla. Franco Baudino ha effettuato la ricerca storica e documentaria, la gente di Elva ha conferito la materia prima costituita da lettere, materiale fotografico e documentario, Alberto Bersani ha curato il testo, la Chambra d'Òc ha editato il documentario, il libro e realizzato la Mostra.